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TAR ABRUZZO – PESCARA, SEZ. I – sent. 11 settembre 2013 n. 458

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TAR ABRUZZO – PESCARA, SEZ. I – sent. 11 settembre 2013 n. 458 Laddove un’impresa partecipante ad una gara abbia presentato, in violazione del capitolato speciale d’appalto, un’offerta composta da un numero di pagine superiore rispetto a quello previsto, deve evidenziarsi che la giurisprudenza amministrativa ha già chiarito che non può essere esclusa dalla gara

TAR CAMPANIA – NAPOLI, SEZ. I – sent.10 settembre 2013 n. 4216

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TAR CAMPANIA – NAPOLI, SEZ. I – sent.10 settembre 2013 n. 4216 In materia di appalti pubblici, secondo il consolidato indirizzo giurisprudenziale, anche dopo l’intervento dell’aggiudicazione definitiva, non è precluso all’amministrazione appaltante di revocare l’aggiudicazione stessa, in presenza di un interesse pubblico individuato in concreto, del quale occorre dare atto nella motivazione del provvedimento di

CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V – sent. 9 settembre 2013 n. 4471

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CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V – sent. 9 settembre 2013 n. 4471 Ai sensi del terzo comma dell’art. 30 del d.lgs. 163 del 2006, la scelta del concessionario deve avvenire nel rispetto dei principi di trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento e proporzionalità. Sulla base di tali principi generali, è pacifico

CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V – sent. 9 settembre 2013 n. 4473

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CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V – sent. 9 settembre 2013 n. 4473 Il termine massimo di 180 giorni dalla presentazione della richiesta, entro il quale deve concludersi, ex art. 12 del d.lgs. n. 387/2003 (Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità), il procedimento per

CONSIGLIO DI STATO SEZ. III – sent. 4 settembre 2013 n. 4433

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CONSIGLIO DI STATO SEZ. III – sent. 4 settembre 2013 n. 4433 L’art. 81, c. 3 del codice dei contratti dispone che «… le stazioni appaltanti possono decidere di non procedere all’aggiudicazione se nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all’oggetto del contratto…». La norma, come si vede, richiede alla stazione appaltante un giudizio

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