Home Blog News TAR e CDS: CONSIGLIO DI STATO, SEZ. III – sent. 2 settembre 2013 n. 4364
󰀄

CONSIGLIO DI STATO, SEZ. III – sent. 2 settembre 2013 n. 4364

a) nei riguardi del regolamento di gara non risulta applicabile il principio dell’inserzione automatica di clausole imposte dalla legge, in quanto quest’ultima è giustificata solo dall’esigenza, inconfigurabile nella fase procedimentale di scelta del contraente della pubblica amministrazione, di prevedere un meccanismo che garantisca l’applicazione ai contratti già stipulati delle norme inderogabili che impongono il contenuto delle obbligazioni e dei diritti nascenti dall’accordo e la contestuale conservazione della validità e dell’efficacia di quest’ultimo; b) Dal solo fatto che il capitolato non contenga espressamente la clausola di equivalenza (ex art. 68 co. 3 lett. a), non può logicamente inferirsi che la stazione appaltante abbia inteso escludere la possibilità di ammettere prodotti aventi caratteristiche equivalenti. La mancata previsione testuale della clausola di equivalenza nella lex specialis, pertanto, è un dato, in sé, neutro, che deve essere apprezzato solo in accordo con il significato sostanziale che le specifiche tecniche hanno per lo svolgimento della gara. Riconoscere che vi possano essere prodotti aventi specifiche tecniche equivalenti a quello richiesto all’Amministrazione e, quindi, capaci di soddisfare le esigenze che giustificano l’indizione della gara, ampliando la platea dei concorrenti, costituisce non solo corretta applicazione del favor partecipationis, ma anche e soprattutto legittimo esercizio della discrezionalità tecnica da parte dell’Amministrazione.

󰁓