Home Blog News TAR e CDS: CONSIGLIO DI STATO, SEZ. III, sent. 29 luglio 2013, n. 1496
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CONSIGLIO DI STATO, SEZ. III, sent. 29 luglio 2013, n. 1496

E’ legittimo il provvedimento con il quale, a seguito della mancata verbalizzazione di fasi della procedura di sospensione e ripresa dei lavori della commissione dovuta alla mancanza di un commissario e considerato che le operazioni di valutazione erano state svolte in gran parte da un solo componente della commissione stessa, si procede alla nomina di una nuova commissione. Ciò non contrasta con l’art. 84 co. 12. Infatti, nel caso di specie, non vi è stato, né un annullamento dell’aggiudicazione, né un annullamento della esclusione di un concorrente, come prefigurato dalla disposizione medesima, ma l’esigenza di rinnovo delle operazioni valutative delle offerte tecniche in una fase endoprocedimentale; in ogni caso, anche a ritenere evincibile dalla sopradetta disposizione un principio di ordine generale valido in tutte le ipotesi di rinnovazione di alcune fasi della procedura di gara, il principio deve essere inteso in termini di facoltà della stessa amministrazione di utilizzare la stessa commissione nonostante l’annullamento della precedente procedura; la norma ha quindi tra i suoi scopi quello di tutelare il buon andamento e la celerità delle operazioni valutative della amministrazione là dove la conoscenza degli atti e delle operazioni già effettuate potrebbe giovare alla celere rinnovazione del procedimento “…sempre che ciò non si risolva nella compromissione della garanzia di imparzialità” (Sent. Cons. St. 1409/2012)

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