Home Blog News TAR e CDS: CONSIGLIO DI STATO, SEZ. VI – sent. 18 settembre 2013 n. 4650
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CONSIGLIO DI STATO, SEZ. VI – sent. 18 settembre 2013 n. 4650

Qualora, per il principio di alternatività tra ricorso al tribunale amministrativo regionale e ricorso straordinario al presidente della Repubblica, siano impugnati in sede giurisdizionale l’atto presupposto e in sede straordinaria quello consequenziale (o viceversa), il Collegio ritiene che si possa determinare una delle seguenti alternative: a) il giudice che decide sull’atto presupposto può decidere per primo e sulla legittimità di questo, non potendo contestare la sussistenza di uno specifico e perdurante interesse del ricorrente (derivante dalla pendenza del giudizio proposto avverso l’atto consequenziale); b) il giudice che decide sull’atto consequenziale può decidere per primo e sulla legittimità di questo, e disporne quindi l’annullamento quando risultino suoi vizi propri (ferma restando la necessità della valutazione del giudice che si occupa dell’atto presupposto, sulla sussistenza di un interesse all’accoglimento di ulteriori doglianze dell’interessato, volte ad ottenere la più piena tutela). Tali regole comunque vanno integrate con il principio della alternatività, per il quale le censure ritualmente proposte avverso l’atto presupposto innanzi al primo giudice vanno comunque solo da questi decise, anche se sono riproposte in sede di impugnazione dell’atto consequenziale.

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