Home Blog Osservatorio TAR Liguria: Tar Liguria, Sez. I, 10 maggio 2019 n. 436
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Tar Liguria, Sez. I, 10 maggio 2019 n. 436; Pres. Daniele, Est. Nasini; Immobiliare Stella s.r.l. (Avv.ti Paolo Gaggero e Elena Avolio) c. Comune di Loano (Avv. Corrado Augusto Mauceri)

Urbanistica ed edilizia – DIA/SCIA – presupposti di efficacia – inibizione lavori – termine – decorrenza – rilevanza del DURC – esclusione

L’indicazione del nominativo dell’impresa incaricata di eseguire i lavori e l’allegazione del relativo DURC non sono un’incombente strettamente strumentale alla definizione delle caratteristiche edilizio-urbanistiche dell’opera: in tal senso, si tratta di un mero obbligo di comunicazione (come quello relativo all’ultimazione dei lavori) che non incide per nulla sulla validità ed efficacia della SCIA e, soprattutto, non incide sulla decorrenza del termine per l’esercizio dei poteri inibitori da parte del Comune che decorre comunque dalla data di presentazione della SCIA/DIA.

In questo senso, quindi, il principio giurisprudenziale, secondo il quale <<presupposto indefettibile perché la DIA o SCIA possa essere produttiva di effetti è la completezza e la veridicità delle dichiarazioni contenute nell’autocertificazione>> e che <<in presenza di una dichiarazione inesatta o incompleta all’Amministrazione, sussiste comunque il potere di inibire l’attività dichiarata>> (ex plurimis, TAR Campania, sez. II, 25.7.2016, n. 3869), non si applica alla comunicazione del nome dell’impresa di cui al comma 2 dell’art. 23, d.p.r. n. 380 del 2001.

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