Home Blog Osservatorio TAR Liguria: Tar Liguria, Sez. I, sent. 29 maggio 2019 n. 501
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Tar Liguria, Sez. I, sent. 29 maggio 2019 n. 501; Pres. Daniele, Est. Peruggia; Bernini Maria Grazia (Avv. Daniele Granara) c. Comune di Santa Margherita Ligure (Avv. Mauceri) ed altri

DIA e SCIA edilizie – annullamento in autotutela – falsità dichiarazioni privato – decorrenza termine – affidamento legittimo – non sussistenza

Il comma 2 bis dell’art. 21 nonies della legge 241/1990 ha recepito un criterio generale proprio dell’ordinamento, che vuole che lo stesso non possa attribuire la propria tutela a chi con frode o semplicemente in modo erroneo pretende di ritrarre vantaggio dalla condotta risultata illegittima.
Nel caso in cui la rappresentazione fatta dal privato sia stata tale da indurre in errore l’amministrazione circa la liceità di un intervento edilizio, e tale errore sia stato accertato in contraddittorio nel corso del giudizio amministrativo, detta rappresentazione deve necessariamente dar corso ad un procedimento in autotutela.
Il termine di 18 mesi di cui all’art. 21 nonies va fatto decorrere dal momento in cui l’amministrazione si è avveduta della falsità delle dichiarazioni presentate dal privato (v. Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 8/2017).
La non veritiera prospettazione da parte del privato delle circostanze in fatto e in diritto poste a fondamento dell’atto illegittimo a lui favorevole non consente di configurare in capo a lui una posizione di affidamento legittimo, con la conseguenza che l’onere motivazionale gravante sull’amministrazione potrà dirsi soddisfatto attraverso il documentato richiamo alla non veritiera prospettazione di parte.
(L.T.)

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