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TAR LIGURIA, SEZ. II – sentenza 7 ottobre 2014 n. 1416

Pres. Caruso – Est. Peruggia; Federghini Agostino S.r.l. (Avv.ti Quaglia e Perdelli) c. Autorità Portuale di La Spezia (Avv. Cocchi) e nei cfr. di L’Arca soc. coop. (n.c.) e Consorzio servizi generali Co.se.gen. scarl (Avv.ti Inglese e Olivieri).

CONTRATTI P.A. – appalto servizio di pulizia – integrazione documentale – novazione di parte della proposta negoziale – tardività – illegittimità

È illegittima l’aggiudicazione definitiva del contratto per il servizio triennale di pulizia di aree terrestri portuali laddove il consorzio aggiudicatario, in sede di presentazione della domanda, abbia dichiarato di volersi avvalere di mezzi non corrispondenti alle richieste della p.a. in quanto immatricolati prima della data tassativamente indicata nel bando. Sebbene la stazione appaltante abbia ammesso il raggruppamento ad un’integrazione documentale, che ha comportato una novazione dell’offerta documentale, tale produzione, depositata oltre il termine previsto dal bando per la presentazione delle offerte, non può essere accettata dalla p.a.; infatti, l’art. 42 co. 1 lett. c) del d.lgs. 163 del 2006 limita alla data della presentazione della domanda la possibilità di operare delle modificazioni della documentazione relativa alla capacità tecnica, cosicché si deve ritenere che l’autorità pubblica non possa accettare un’integrazione documentale che comporti la totale modificazione di un segmento rilevante della proposta contrattuale, incorrendo altrimenti nella violazione della parità di condizioni tra i concorrenti.

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