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TAR LOMBARDIA – BRESCIA, SEZ. II, sent. 7 ott. 2013 n. 824

E’ legittimo il provvedimento con cui l’Amministrazione dichiara la decadenza dall’aggiudicazione di una concessione laddove siano richieste garanzie finanziare in capo all’amministrazione stessa tali da spostare i rischi significativamente in capo ad essa. Infatti, nelle concessioni di servizi almeno una parte del rischio deve necessariamente ricadere sul concessionario. Se quest’ultimo chiede di essere sollevato interamente da tale rischio, si esce dallo schema del partenariato pubblico-privato e si entra nel campo degli appalti. L’impegno del Comune a rilasciare una garanzia fideiussoria a favore dell’associazione ricorrente per le opere da realizzare su un bene di proprietà comunale (nello specifico, la piscina) costituisce una facoltà prevista dall’art. 207 del D.lgs. 267/2000, ma sposta significativamente il rischio dei lavori a carico dell’amministrazione (v. TAR Brescia 19 aprile 2007 n. 398). Se addirittura si procede oltre questa linea, con ulteriori garanzie a carico del Comune, non vi sono più giustificazioni per un impegno finanziario dell’amministrazione.

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