Home Blog News TAR e CDS: TAR LOMBARDIA – BRESCIA, SEZ. II – sentenza 22 aprile 2014, n- 415
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TAR LOMBARDIA – BRESCIA, SEZ. II – sent. 22 aprile 2014, n- 415

È legittimo l’affidamento di un servizio pubblico ad una società che detiene altri affidamenti diretti se sussistono determinate condizioni. Infatti, le indicazioni fornite dalla giurisprudenza comunitaria non impediscono ai titolari di affidamenti diretti di partecipare alle gare per l’aggiudicazione di servizi pubblici. È vero che grazie allo speciale rapporto con l’ente pubblico sussiste un vantaggio comparativo (il fatto stesso che un servizio sia affidato senza gara garantisce un flusso di utili non eroso dalla necessità di offrire, per prevalere sui concorrenti, una massa di controprestazioni ai limiti della sostenibilità economica). Tuttavia, anche ipotizzando che questo vantaggio rappresenti una forma di sovvenzione pubblica, i beneficiari non potrebbero essere colpiti dalla sanzione dell’esclusione. In effetti, poiché alle gare sono ammessi a partecipare gli stessi enti pubblici, in qualità di operatori economici, non sarebbe ragionevole allontanare i soggetti che dagli enti pubblici ricevono sovvenzioni. Inoltre, per disporre l’esclusione dalle gare dei beneficiari di sovvenzioni pubbliche non è sufficiente l’esistenza di tali sovvenzioni, ma occorre dimostrare che le stesse rappresentano aiuti di Stato non compatibili con l’ordinamento comunitario.

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