Home Blog News TAR e CDS: TAR MARCHE, SEZ. I – sentenza 21 marzo 2013 n. 229
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TAR MARCHE, SEZ. I – sentenza 21 marzo 2013 n. 229

E’ legittima l’esclusione decretata dalla stazione appaltante a fronte di una dichiarazione in cui il concorrente afferma di voler subappaltare lavorazioni in misura eccedente il limite massimo previsto dall’art. 118 del d.lgs. n. 163/2006, sia per contrasto frontale con la norma suddetta, sia perché (e questo rileva ai fini dell’applicazione dell’art. 46, comma 1-bis) l’offerta risulta in tal modo indeterminata e quindi nulla dal punto di vista civilistico. In effetti, non si verifica nella specie quell’incontro delle volontà del concorrente e della stazione appaltante che dà luogo al contratto, visto che il concorrente dichiara apertamente di non essere in grado di eseguire alcune delle lavorazione di cui si compone l’appalto ed è ex lege impossibilitato a subappaltarle. L’offerta andava pertanto esclusa anche ai sensi dell’art. 46, comma 1-bis, del Codice dei contratti pubblici.

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