Home Blog News TAR e CDS: TAR MOLISE, SEZ. I, sentenza 16 luglio 2013 n. 491
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TAR MOLISE, SEZ. I, sentenza 16 luglio 2013 n. 491

La controversia relativa all’accertamento del diritto a stipulare un contratto di fornitura a condizioni diverse da quelle previste nella disciplina speciale della gara, per asserita nullità di talune clausole, oltretutto espressamente rifiutate dall’impresa aggiudicataria già all’atto della presentazione della propria offerta, esula dalla giurisdizione amministrativa, appartenendo alla giurisdizione civile.

Deve essere condiviso, infatti, l’orientamento della giurisprudenza, a tenore del quale «in materia di contratti pubblici, sussiste la giurisdizione ordinaria, in relazione alle controversie successive alla fase di evidenza pubblica di scelta del contraente (che si conclude con l’aggiudicazione definitiva), nonché alle controversie insorte nella fase intercorrente tra detta aggiudicazione e la stipulazione del contratto di appalto».
Il legislatore ha inteso circoscrivere la giurisdizione esclusiva del g.a. (cfr. art. 133 c.p.a.) alla fase di evidenza pubblica di scelta del contraente che si conclude con l’aggiudicazione definitiva, escludendo invece la fase successiva, anche quella intercorrente tra detta aggiudicazione e la stipulazione del contratto di appalto (nella specie mai perfezionata). Il provvedimento di aggiudicazione dell’appalto segna il momento terminale dell’esercizio della fase pubblicistica, devoluta dal legislatore alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, mentre la fase successiva resta attribuita alla giurisdizione del giudice ordinario, come le controversie concernenti l’interpretazione dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto, nonché quelle rivolte ad accertarne le condizioni di validità, posto che esse hanno a oggetto il rapporto privatistico discendente dal negozio (cfr. Consiglio di Stato, sez. III, 5 maggio 2009, n. 450).

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